lettera di un figlio.

Scrivo questa mia lettera,ma non so a chi spedirla,perchè intorno a me, figlio di madre malata di Alzhaimer,mi sento in perfetta solitudine,senza un aiuto concreto che possa arginare in parte il profondo disagio che sto vivendo sulla propria pelle,e non posso tirarmi indietro lasciando la persona che mi ha accudito da anni in mano di quella bestia feroce che è l’Alzhaimer,è dovere di un figlio, ora che mia mamma si trova in condizioni non più autosufficienti,di poter fare quello che lei ha sempre fatto fin dalla mia nascita.Qualcuno dirà,e me lo sono sentito dire centinaia di volte,”Perchè non metti una badante”,con il rispetto che ho di quelle persone che fanno tale mestiere,non me la sento di mettere in mano ad una sconosciuta la poca vita di mia madre che gli resta da vivere,considerando che poi la badante c’è da pagarla e attualmente non posso permettermi di pagare una persona (anche se questo in parte lo sto già facendo grazie ad una ragazza amica di famiglia che pago ad ore) sono da quasi un anno e mezzo senza lavoro per questo sto più vicino a mia mamma,è anche una mia libera scelta.Questi malati dovrebbero essere seguiti da personale specializzato a domicilio con servizio gratuito,pagato dallo Stato anzichè far volare all’estero risorse ingenti che le pur apprezzabili badanti portano fuori dalla nostra nazione,ripeto non è un atto di accusa verso le badanti straniere,non sarei corretto,ma quelle risorse che se ne vanno dall’Italia sopperirebbero alle spese x questo servizio.480 euro quello che lo Stato da a queste persone con tale patologia,oltre a 180 pannoloni ogni 3 mesi che non bastano assolutamente,essendo una malattia degenerativa si arriva ad un punto dove il paziente si fa tutto addosso anche sei sette volte al giorno,perciò altre spese,senza contare il lavaggio degli indumenti (a volte non bastano due lavatrici al giorno),farmaci dove paghi il ticket,fin che i test dichiarano che hanno la sua funzione,ad un certo punto quando i test raggiungono il limite poi i farmaci te li devi pagare,sperando che non venga il giorno in cui un Monti qualsiasi si svegli e vada a tagliare anche quelle 480 euro,come è accaduto ai malati di SLA.Esami,visite,tutto a pagamento altrimenti devi aspettare mesi,intanto mamma ogni giorno vive sempre di più in un altro mondo fatto di tribolazione,e nella sua incoscienza più volte la sento invocare quel “Signore” che ha sempre amato di porre fine alla sua vita.E’ straziante sentire una madre invocare la morte,quale gesto di liberazione,ma questo nel nostro bello Stato di benpensanti,falsi cattolici,e baciapile non è permesso perchè questi signori dicono che non è la volontà di Dio,quale Dio?E’ cristiano tenere in vita un esere umano spogliato dalla sua dignità,senza la propria coscienza facendo una vita d’inferno? Se questo è il vostro Dio,sicuramente non è il mio,o per lo meno non è quel Dio giusto che fin dalla nascita mi hanno fatto capire.Vorrei vedere voi preti,cardinali,vescovi ecc ecc al mio posto,già voi avete il denaro x soccombere a queste emergenze i vostri genitori li chiudete in istituti di privati magari gestiti da voi stessi x lucrare sulle disgrazie di altri.Mia mamma è stata sempre una persona attiva fin da ragazza,figlia di contadini,lavorare la terra non si è mai tirata indietro,poi sposata ha fatto la casalinga ha tirato su tre figli,con un marito che a appena andato in pensione in tre anni il cancro se l’è portato via,da alcuni anni viveva una vita da anziana dignitosa,poi un giorno la lascio mentre sta dormendo sul divano,vado in camera,non so quanto tempo sia passato,sento il campanello di casa sqillare,vado a d aprire,mia madre era lì fuori in compagnia di una inquilina,che mi dice di averla trovata fuori in stato di incoscienza,era il campanello d’allarme,la visita poi il verdetto,”Alzhaimer” l’ho vista giorno x giorno perdersi nella sua mente,non era più capace di far nulla lei che era stata tanto attiva.Dovetti nascondere tutte le forbici di casa,di nascosto tagliava tutto quello che aveva in mano vestiti,lenzuola.La vidi incattivirsi,lei con un animo tanto buono,reagire violentemente a qualche mio appunto che gli facevo,fino ad arrivare al punto che a volte di non riconoscermi più,quanto fà male questo,ma lo superi,perchè non è lei che vuole questo,mai come questi tempi ho avuto degli sfoghi nervosi imprecando e bestemmiando,ma mai come ora ho più volte fatto un gesto che mi sento in colpa x non averlo fatto prima,accarezzare il volto di mia madre durante questo calvario.Vi sono momenti in cui senti di non farcela più e vorresti scappare,ma non posso lasciare mamma,voglio ancora dimostrargli il mio amore,non so se ne sono all’altezza ma ci provo,ora la notte non dorme neanche più,notti insonni passati al suo fianco,che starvolgono anche il tuo vivere rendendoti simile ad uno zombi,ma sono consapevole che mamma sta soffrendo molto di più,ti senti inutile,disarmato.Qualcuno mi dice perchè non la rinchiudi in un istituto x anziani affetti da questa malattia? Mai,non metterò mia madre fare da cavia,già c’è su di lei sul suo corpo un accanimento terapeutico che poi non da grandi risultati,si riesce a farla dormire di più sedandola,a volte funziona a volte,no,ma si va avanti,gli istituti servono solamente x far fare soldi ai gestori,x il malato la spersonalizzazzione si radicalizza perchè in molti casi vengono abbandonati a se stessi.Vorrei tanto che mia mamma una mattina svegliandosi si senta come una volta,guarita da quel mostro chiamato Alzhaimer,sarei la persona più felice di questo mondo,ma so che così non sarà,anzi sarà ancora peggio,ma farò un peccato a dirlo e molti mi accuseranno di essere un mostro,ma preferisco che mia mamma la persona cui dò il mio più grande amore,lasciasse presto questa vita terrena,perchè così x lei non è più una vita,è un calvario di cui non merita,che solo la morte può toglierli,dandogli serenità eterna,scrivo questo con le lacrime agli occhi,scusami mamma,ma non posso più vederti vivere in questo tragico modo.Parole dure le mie x chi mi ama e chi mi ha amato x mamma che anche adesso è in quel letto e sento con le mie orecchie tutta la sua sofferenza,forza mamma resisti.

Fabbro oggi non commenta,tutto ciò che mi sta attorno mi sembra inutile,quello che oggi ho scritto è il dramma di molte famiglie lasciate sole a quel destino chiamato Alzhaimer,il racconto è verosimile ma non si riesce a viverla finchè non ci sei dentro,io non lo auguro a nessuno,a risentirci umanità!!!!!!!!!!!!!

lettera di un figlio.ultima modifica: 2013-01-21T09:44:00+01:00da branik
Reposta per primo quest’articolo