ILVA di Taranto,sistema nazionale sanitario pubblico.

Ormai è un mese e mezzo che gli organi di informazione discertano sulle primarie degli schieramenti elettorali,spesso ripetitivi e ormai noiosi,con le solite passerelle dei politici in TV,e con un dilemma che non si sa quando verrà sciolto,il ritorno di Berlusconi a candidato premier.Salvo qualche rara eccezione,o brevi passaggi nei telegiornali due grandi problemi che hanno una stessa correlazione vengono tenuti in disparte e non è motivo x i nostri politici perderci il tempo,perchè c’è un governo di “tecnici” che tanto gli risolveranno i problemi,a loro resterà solo ratificarli. Parlo di due “bombe ad orologeria” che sono l’ILVA di Taranto e il sistema sanitario pubblico italiano,due argomenti sinistri che non prevedono nulla di buona x il futuro di tanti cittadini. Partiamo dall’ILVA,il più grande insediamento industriale di produzione dell’acciaio d’Europa,una fabbrica con sistemi di sicurezza ambientale obsoleti,che la politica di tanti anni fà ha voluto insediare lì a Taranto nel sud x due motivi,il primo riguarda proprio la sicurezza ambientale,una fabbrica con alto tasso di inquinamento avrebbe provocato grandi malumori in territori del nord,dunque era preferibile spostarlo al sud dove di solito i cittadini sono succubi alle scelte politiche,poi così si creava occupazione,in un’area depressa,benvoluta da tutti i pugliesi perchè finalmente nella zona tarantina principalmente zona militare,nasceva la grande industria che avrebbe portato benessere.Invece oggi è un’area che sta innescando una guerra tra poveri,perchè l’urbanizzazzione selvaggia ha fatto si che interi quartieri siano stati costruiti a ridosso dell’insediamento produttivo,insediamento mai messo a norma x la sicurezza ambientale,neanche quando l’ILVA era di propietà pubblica,passò dopo una svendita al gruppo industriale del nord dei Riva,che si sono riempiti le tasche di utili senza spendere  un euro x ammodernizzare l’industria.Da anni la popolazione di quei quarteri,denunciano il degrado ambientale della zona che porta ad un continuo e interminabile tasso di mortalità dovuto all’inquinamento (visibile ad occhio nudo) di quella zona.La politica non si è mai interessata anzi il capitano d’industria Riva elargiva denaro ai politici (tra questi 93.000 euro a Bersani il vincitore delle primarie del PD) x non essere disturbato,intanto la cittadinanza stufa di quelle morti ha investito la Magistratura che un bel giorno si è alzata ed ha emesso un ordine di blocco x tutto il settore produttivo dell’acciaio,dando un colpo mortale alla occupazione perchè immediatamente i Riva hanno detto noi chiudiamo l’ILVA ossia circa 12000 operai tra fabbrica e indotto senza lavoro dalla mattina alla sera.Il tutto corredato da arresti x i dirigenti dell’Ilva tra cui un Riva che però se ne andato tranquillamente all’estero prima che gli fosse giunto il provvedimento.Nessuno dei politici che hanno permesso quello scempio è stato indagato,tranne qualche “mariuolo” di provincia che ben poche responsabilità ha.Il nostro governo di “tecnici” che fà?Emana un decreto x la riapertura degli impianti produttivi,che in teoria obbliga la proprietà di spendere denaro x mettere a norma di sicurezza gli impianti produttivi,se non lo fa il governo con quel decreto può rilevare l’industria.Tutto questo ha portato il governo in rotta di collisione con la Magistratura contraria alla riapertura degli impianti così come sono,creando un conflitto tra poteri dello Stato.Ora che i Riva decidano di spendere in quella azienda,io credo sia una utopia,e lo Stato sarebbe oggi  in grado di gestire quella azienda,oppure venderla a un committente che dovrebbe sobbarcarsi fin dall’inizio tutta la spesa della sicurezza ambientale? Io credo che quel decreto non abbia nessuna validità ancor più se la Magistratura andase in conflitto con il governo,chiedendo di impugnare il decreto difronte alla Corte Costituzionale.Intanto i cittadini muoiono di tumori,con uno Stato che non garantisce ne occupazione ne tanto meno la salute dei tarantini,con una politica che dopo aver intascato denaro,fa il Ponzio Pilato perchè occupata aulla legge elettorale e le primarie,di cui uno del candidato alle primarie del centrosinistra,ha ottenuto 93.000 euro dai Riva e il suo sfidante ad una domando di come avrebbe voluto risolvere il problema dell’ILVA,rispondeva tranquillamente che lui non poteva arrivare a tutto.Ho la netta senzazione che a Taranto la gente continuerà a morire e nel giro di qualche anno l’ILVA chiuderà i battenti mandando 12.000 operai x la strada,con un’area che farà la fine di Bagnoli a Napoli,area in abbandono senza essere stata bonificata,in attesa di un mercato della casa che riparta x poter lottizzare  ecementificare quell’area come è successa in molte altri insediamenti industriali chiusi in piena produzione.

In correlazione alla questione dell’ILVA,è scoppiato un caso nazionale che riguarda il sistema sanitario italiano,correlato perchè nel giro di dieci anni lì a Taranto i tumori raddoppieranno se non triplicheranno a quel punto il sistema sanitario pubblico dovrà dimostrare un a grande efficienza x far fronte a questa grave emergenza.Ma qualche giorno fà il nostro “tecnocrate” Monti ha detto che il sistema sanitario pubblico in Italia è a rischio,in pratica,cittadini italiani se avrete problemi di salute i “cazzi “saranno vostri o pagate tutto oppure “crepate” in mezzo ala strada.Dietro a queste esternazioni la classe politica quella che si definisce di “sinistra” avrebbe dovuto fare il diavolo a quattro,invece il diavolo non l ha fatto e figuriamoci “al quattro” troppo impegnati nelle primarie,silenzio assoluto.In un anno il “tecnocrate” non ha fatto altro che falcidiare la spesa sanitaria fregandosene della salute dei suoi cittadini,questo lo fà un “tecnocrate” ma l fa anche un “criminale” non è che si può risanare il bilancio dello Stato sulla salutre dei cittadini gia che si devono pagare molte prestazioni (lunedì mia sorella ha dovuto fare una gastroscopia ha dovuto pagare 210 euro).Questo signore inizia col dire che la sanità sarà garantita solamente a chi avrà una polizza assicurativa,regalare altro denaro ad assicurazioni e banche,banche che di denaro pubblico il “tecnocrate” gli ha concesso a iosa,perchè non  non fare tirare fuori i soldi alle banche a alle sue fondazioni correlate la spesa x la sanità pubblica?Perchè ( qui sarò antipopolare,ma l’ho sempre pensata e condivisa ma che nessuno x interessi personali e di territorio nessuno ha avuto mai il coraggio di attuare) non tagliare gli sprechi a partire dalla chiusura di piccoli ospedali che sono frutto solo di clientele e interessi particolari del politico di turno nel territorio? Voglio fare un esempio nella mia zona in un arco di 25 km ci sono due grandi poli ospedalieri,e tre piccoli ospedali di cui si fanno solo prestazioni specialistiche a volte di bassa qualità,tutto a discapito del funzionamento degli altri due ospedali,che danno un servizio mediocre.Quei tre piccoli ospedali sono lì perchè uno è a Fermo nuova provincia fatta da Berlusconi fortemente voluta da tutte le forze politiche,una Loreto perchè c’è la Santa Casa ossia la Chiesa un potere forte e guai a toccare quell’ospedale,poi Recanati ex feudo DC,che non ha smesso di essere feudo al servizio di altri politici quando si è parlato di chiuderlo è scoppiata la rivoluzione,raccolta di firme,scioperi manifestazioni.Perchè non diciamo cari politici locali quanto gli costa ai sittadini recanatesi tenere aperto qull’ospedale??Dunque bando agli interessi particolari,bisogna toglier gli sprechi,nessuno ci sente,la regione Marche ha stanziato denaro x la costruzione di un nuovo ospedale nella zona di Camerano,che vedrà la fine se tutto va bene fra 30 anni,con costi lievitati e politici arricchiti,ma quello che raggiunge la vergogna è che una volta finito non avranno soldi x metterci il personale,dunque aspedale finito,chiuso x anni finchè non diventa fatiscente.Il “tecnocrate”deve intervenire su queste spese,non invitare i cittadini a fare polizze di assicurazioni. Quanto personale gira negli ospedali,messi li  da politici e potenti di turno,io ho visto gente che da ospedali privati sono entrati a lavorare in ospedali pubblici per questioni clientelari,questo bisogna fermare.Bisogna fermare anche lo strapotere delle cse farmaceutiche,che riempiono gli scaffali delle farmacie con medicinali spesso identici con la differenza di cambiar nome sulle confezioni.Ottimizzare le risorse pubbliche,senza rivolgersi alle private.Tutto questo non viene fatto,tagli a tappeto e ospedali al collasso,italiani delle primarie,ma i vostri politici che questi giorni avete tanto abbracciati cosa fanno,cosa dovranno fare una volta che il “tecnocrate” (speriamo presto) se ne andrà e sarete voi a governare? Cosa direte ai tanti cittadini di Taranto inquinati dal vostro amico Riva,che avedranno i loro famigliari falcidiati dal cancro che voi avete permesso di proliferare,gli direte di rivolgersi ad una assicurazione invece di mandarli in un ospedale che li possa seguire dignitosamente? Voi cittadini delle primarie non chiudete gli occhi di fronte al vostro politico che tanto avete sostenuto porgete queste domande esigete risposte e fatti,abbiate il coraggio di metterli in discussione.Tenete bene in mente che se oggi il “tecnocrate” si permette di fare ciò è perchè dietro c’è una classe politica che di fatto con le vostre primarie avete legittimato,almeno “presentategli il conto” prima di sostenerli ancora.

Fabbro coerentemente,non ha votato alle primarie,a quel “teatrino” di falsi imbonitori,cerchiamo insieme qualcosa che non ammorbi le coscienze. Umanità,Fabbro vi saluta,lottate contro il pensiero unico,rappresentato oggi dall’imbroglio delle primarie,salve umanità!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

ILVA di Taranto,sistema nazionale sanitario pubblico.ultima modifica: 2012-12-05T10:41:44+01:00da branik
Reposta per primo quest’articolo